Nel periodo compreso tra la metà di giugno e i primi giorni di agosto 2007 avrà luogo la Spedizione Alpinistica “Broad Peak 2007” organizzata dall’Associazione Centro Documentazione Alti Appennini. L’obiettivo principale della Spedizione è una imponente montagna, tra le vette più alte della terra, che sin dal medio Baltoro richiama l'attenzione di alpinisti e trekkers che percorrono il ghiacciaio. Il Broad Peak m 8047, il cui nome in lingua baltì è Falchan Kangri (Cima larga), infatti appartiene alla ristretta cerchia delle montagne che superano gli ottomila metri di quota e che costituiscono il traguardo più ambizioso per gli alpinisti di tutto il mondo.
La prima salita della montagna, compiuta nel 1957dagli austriaci H. Buhl, K. Diemberger, M. Schmuck e F. Wintersteller, rappresenta una delle pagine più interessanti della storia dell’alpinismo sia per la concezione innovativa che per l’etica che contraddistinse l’ascensione. L’avventura degli austriaci si svolse in piena “corsa agli ottomila”, periodo in cui l’alpinismo era caratterizzato da spedizioni davvero mastodontiche, per numero di uomini e quantità di mezzi, disposte a tutto pur di poter calcare per prime una di quelle cime inviolate e consegnare alla propria nazione il primato della vetta. In quel clima di estrema competizione e, possiamo di dire, di esagerato nazionalismo la piccola spedizione degli austriaci si mosse senza troppo clamore e, con pochi di mezzi e nel rispetto di un’etica severa, condusse l’ascensione in puro “stile alpino” cioè senza portatori di alta quota, senza corde fisse, senza uso di ossigeno. Il risultato, per le ascensioni di altissima quota, fu la restituzione della specificità propria dell’alpinismo inteso come autentica prova di maturità tecnica e di qualità umana per coloro che vi si cimentano.
Nel solco di questa concezione dell’alpinismo, il Centro Documentazione Alti Appennini, forte dei risultati positivi conseguiti con la salita del Cho Oyu (m 8201) nel 2002, ha riunito una squadra di alpinisti abruzzesi che nell’estate del 2007 (cinquantenario della prima ascensione), tenteranno di ripercorre la via aperta dagli austriaci e di scrivere un’altra pagina nella storia del Broad Peak.
Come è nello spirito del C.D.A.A. l’impresa è sicuramente ambiziosa anche in considerazione della volontà di tracciare una nuova via su una delle cime satelliti della montagna; via che, in caso di risultato positivo, verrà dedicata ai compianti alpinisti Alberto Bianchetti e Stefano Imperatori, cui la spedizione è dedicata.
Gli alpinisti impegnati in questi obiettivi sicuramente possiedono i mezzi necessari a centrarli: assoluta determinazione e consapevolezza della grande fatica necessaria.