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22.09.2002
Campo Base Avanzato Cho Oyu (5.700 mt)
Il 18.09 u.s. siamo partiti da Tingri per il Campo
base Cinese. Dopo circa tre ore arriviamo a quota 4.755 mt. e veniamo
accolti dal nostro ufficiale di collegamento cinese e dai membri nepalesi
della Thamserku che ci accompagneranno fino al campo base avanzato: Pasang
Bothia, Tapchen Bhotia e Chhouwa Sherpa. Tira un vento terribile che in
pochissimo tempo riempie le tende di sabbia, sacchi a pelo compresi. Siamo
seguiti passo passo da alcuni pastori tibetani, che stazionano nei pressi
del campo, in cerca di venderci pietre e monili vari. L'ufficiale cinese
rimane sempre in disparte con i suoi. Anche il giorno successivo restiamo
al campo cinese per acclimatarci e decidiamo di salire una montagna situata
alle nostre spalle. In poco tempo arriviamo a circa 5.200 mt. Restiamo
un pò in quota e poi torniamo verso il campo.
Mentre stiamo sistemando il carico per l'indomani sentiamo delle urla
concitate e vediamo scendere da un sentiero alle nostre spalle alcuni
militari cinesi che trascinano un loro compagno ferito. Grazie all'aiuto
di Pasang riusciamo a capire cosa è successo: un gruppo di ribelli
tibetani, di passaggio per il Nepal, in uno scontro con alcuni soldati
cinesi ne hanno ucciso uno e ferito un altro a pietre e coltellate. Durante
tutta la notte è un continuo via vai di jeep e camion militari.
Non si dorme mai. Alle prime luci dell'alba arrivano i portatori con gli
yak che ci condurranno al campo intermedio. Ci alziamo. Il campo è
pieno di militari e poliziotti che tentano di ricostruire i fatti del
giorno prima. Tutto il materiale viene pesato, separato e caricato sugli
yak. Si parte. Bisogna attraversare due torrenti. L'acqua supera il ginocchio
ed è gelata. Il vento è sempre fortissimo e non ci abbandona
mai: ti secca la gola, ti arrossisce gli occhi, ti gira intorno avviluppandoti
in un a morsa gelida. Alle 17 arriviamo al campo intermedio: 5.200 mt.
Ieri mattina siamo partiti per il Campo Base Avanzato del Cho Oyu. La
notte è passata abbastanza bene: in tenda arriviamo a - 7°.
Fuori non lo so. Smontiamo le tende e i conducenti ricaricano gli yak.
Si parte. Ogni tanto gli yak si bloccano e non ne vogliono sapere di ripartire.
A volte buttano il carico a terra e bisogna ricominciare tutto da capo.
In questo modo perdiamo il combustibile per il gruppo elettrogeno. Adesso
sono guai. Incontriamo una pattuglia dell'esercito cinese che scende.
Alle 16.30 arriviamo al campo base avanzato: 5.700 mt di altitudine. Sistemiamo
le tende, controlliamo il carico e diamo una mano a montare le tende cucina
e mensa. Ogni movimento è pesante e ti spossa terribilmente. Cerchiamo
di risolvere il problema di come ricaricare computers, telefoni e radio.
Chiediamo aiuto all'altra spedizione italiana presente. Nulla! Un muro!
E si parla di fratellanza alpinistica! Ci aiuta la spedizione spagnola.
Andiamo a dormire. Durante la notte nevica. Questa mattina all'uscita
dalla tenda troviamo il campo coperto di neve. Oggi riposo e adattamento
alla quota.
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