27.09.2002
Campo base avanzato Cho Oyu

Dopo quattro giorni di freddo, neve e vento continui oggi per la prima volta, verso le 9.30, esce un timido raggio di sole che squarcia le nuvole e ci scalda un pò. Il sole fa sciogliere un pò di neve sopra le tende. Decidiamo di muoverci - dopo quasi quattro giorni di inattività (a parte ieri che abbiamo montato una tenda da otto posti destinata ad infermeria, stazione radio fissa e centro trasmissione dati) - per tentare di mettere in moto un pò i muscoli. Nei giorni passati il campo base era un andirivieni di alpinisti delle varie spedizioni che vagavano fra le tende alzando ogni tanto lo sguardo verso il Cho Oyu in attesa che la vetta si scoprisse. Niente, era come non si volesse concedere. Nonostante la buona armonia interna al nostro gruppo, il nervosismo - anche se in maniera abbastanza latente - comincia a farsi sentire: Giampaolo è nervoso perchè non riesce a dormire, Gianluca sente freddo e si chiede se il tempo così continuerà ancora per molto, Alessandro ed Enzo cercano di muoversi continuamente cercando di filmare tutto il filmabile, Leandro tenta di non perdere mai la sua serenità, Agostino mantiene uno stato di calma apparente, Stefano cerca ancora una sua dimensione, io...avendo mille cose da fare non posso permettermi di innervosirmi...per ora... L'attesa. Ciascuno di noi la vive in maniera diversa: chi pensa, chi si apparta, chi continua a lavorare come se lo sforzo fisico compensasse il mancato andar su e giù per una montagna che per ora ci respinge, chi scherza, chi...
In cinque (Leandro, Agostino, Giampaolo, Alessandro e io) decidiamo di avviarci verso il Campo 1 per vedere cosa è successo. Dopo quattro giorni di inattività quasi totale i muscoli sono duri e fatichiamo a rimetterci in moto. La famigerata morena ci fiacca le gambe ma noi siamo più ostinati e passo dopo passo riusciamo ad arrivare fin sotto il salto finale. Breve consultazione. Alessandro ed io ci fermiamo a riposare. Giampaolo, Leandro e Agostino decidono di proseguire. Manteniamo i contatti via radio. Ogni tanto scendono degli sherpa stremati con dei carichi mostruosi. Dopo un pò ci comunicano dal C1 che la nostra tenda è a posto. Nei giorni scorsi circa dieci tende con tutto il loro contenuto (sacchi d'alta quota, tute d'alta quota, scarponi, ecc...) sono state spazzate via dalla bufera... Per ora siamo salvi. Domani mattina un altro gruppo salirà al C1 per portare altro materiale. Speriamo nella clemenza del tempo! Ad oggi ancora nessuno è arrivato sulla vetta...