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01.10.2002 Alle prime luci dell'alba di ieri (dopo una notte particolarmente rigida
- 8°c in tenda) il rumore di boomerang sopra la mia tenda diventa
sempre più persistente: sono i corvi reali che sfrecciano velocemente
e il loro suono somiglia sempre più a quello di boomerang lanciati
da mani invisibili. Sono oltre dieci giorni che siamo qui e che ogni mattina
sono svegliato dallo stesso suono ma ancora non riesco ad abituarmici.
Il campo base avanzato comincia man mano a svuotarsi: spedizioni, come
quella giapponese e quella coreana, qui ormai da oltre venti/venticinque
giorni se ne vanno. Gli yak vengono caricati con tutti i materiali e le
colonne di portatori, yak e alpinisti ripartono alla volta del campo base
cinese e quindi per Tingri. Verso le 11.45 tutti i componenti la nostra
spedizione, ad eccezione di Stefano che terrà i contatti radio
dal cba, partono con gli ultimi materiali per il Campo 1. Ci incamminiamo
lungo la morena che ci conduce alla "killer slope": per alcuni
di noi è già la terza salita al C1 per altri la prima volta.Ci
adattiamo al passo, al respiro, al ritmo del nostro cuore e...saliamo.
Fra le 14.50 e e le 15.45 tutti arrivano al C1 e qualcuno, per la prima
volta nella sua vita, supera quota 6.450 mt.: Gianluca ed Enzo. Alberto,
con i suoi 62 anni, giunge al C1 accolto dagli abbracci di tutti. Un primo
obiettivo è raggiunto. Finiamo di sistemare il C1 montando l'altra
tenda e alle 16.30, dopo aver salutato Giampaolo, Leandro e Agostino che
pernotteranno qui, cominciamo la discesa verso il cba. Alle 19 rientriamo.
Alle 21 ultimo contatto radio con il C1: tutto bene. Ieri 30.09 per la
prima volta - nella stagione postmonsonica 2002 - alcuni componenti di
due spedizioni, una giapponese e una commerciale americana, sono giunti
in vetta.
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