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08.10.02
Campo base avanzato Cho Oyu (5.770 mt)
Ieri sera, fino a circa le 21, abbiamo atteso gli yak e i portatori tibetani
che dovevano arrivare già dal primo pomeriggio. Ieri, a partire
dalle 14, è cominciato a nevicare prima piano poi sempre più
fitto. Dall'interno delle tende si era tutti con l'orecchio teso ad ascoltare
i campanacci degli yak: nulla... per giorni il suono dei campanacci ci
hanno fatto compagnia ad ogni ora del giorno e della notte, forse anche
dandoci un pò fastidio,...ora che li aspettiamo come il segnale
per cominciare a scendere verso valle...niente. Nevica durante tutta la
notte e questa mattina ci siamo alzati con circa 40/50 cm di neve che
hanno ricoperto abbondantemente le nostre tende.
Il Cho Oyu è semicoperto e la sua cima è spazzata da venti
molto forti. Oggi si doveva smontare il campo e scendere verso Tingri.
Che succede? Come mai gli yak e i portatori ancora non arrivano
(sono 12.26 ora locali) ? Alcuni di noi (Stefano, Alberto e Paolo), accompagnati
da Chhouwa Sherpa, decidono di scendere verso il campo base cinese in
cerca di notizie. Ogni giorno di ritardo, determinato dalle cattive condizioni
metereologiche, può causare contrattempi imprevedibili. Un primo
contrattempo è già in essere: abbiamo praticamente finito
il gasolio per il gruppo elettrogeno...
ciò significa che fra poche ore non avremo più la possibilità
di ricaricare le batterie del computer. Con un solo pannello solare (sperando
ovviamente nella presenza del sole) possiamo ricaricare solo il telefono
satellitare, unico mezzo di comunicazione.
Non è comunque questo il momento di perdersi d'animo e farsi prendere
da forme di pseudo-depressione visto tutto quello che abbiamo dovuto sopportare
fino ad oggi: freddo, neve, carenza d'ossigeno, sforzi fisici al limite
della sopportazione, ecc.
Non ci fermiamo: cominciamo a smontare alcune tende, a riempire i bidoni,
a preparare i materiali tecnici, a vedere quello che può essere
regalato o barattato con i portatori,...tutto ciò in attesa degli
yak...che ancora non si vedono...Si riusciranno a rispettare i tempi per
la discesa? ...Siamo ottimisti... Certo che la permanenza a quota 5.770
mt. per 18 giorni porta naturalmente ad un deperimento organico dovuto
all'ipossia, situazione che peggiora in condizione di maltempo in relazione
alla diminuzione della pressione barometrica e quindi a quella dell'ossigeno...
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